Emma compirà tredici anni a fine luglio. È una ragazzina solare e allegra. La diagnosi di autismo è arrivata molto presto, quando aveva appena due anni. Con l’avvicinarsi dell’adolescenza, molte cose sono cambiate in Emma: il corpo, le emozioni, il modo di comunicare il disagio, il bisogno di autodeterminazione.
Per la famiglia
Come affrontare l’autismo in adolescenza?
L’adolescenza è una fase preparatoria alla vita adulta e, per i ragazzi nello spettro autistico, richiede un cambiamento di sguardo rispetto agli obiettivi clinici. Gli adolescenti autistici fanno maggior fatica a gestire e regolare le proprie emozioni e la propria sessualità. È importante giocare d’anticipo: portarli fuori, lavorare presto sulle autonomie, sulle abilità sociali, sulla gestione dei comportamenti problema all’esterno. È fondamentale che venga posta attenzione alla dimensione della socializzazione, dell’inclusione scolastica e che si investa in attività a contatto con i coetanei e con il mondo.
Progetti che migliorano la vita dei ragazzi
Sono Bianca Gumiero, mamma di Andrea, un ragazzo autistico. Collaboro con I Bambini delle Fate fin dai suoi inizi, nel 2005, quando l’idea di creare reti di sostegno per finanziare progetti di inclusione era ancora un sogno da costruire e, per molti aspetti, sembrava...
ABAut nel 2026
ABAut è nata per offrire un sostegno reale e concreto alle famiglie. Gli obiettivi dell’associazione per il 2026 sono portare sempre più famiglie dentro i progetti, far arrivare a più persone possibili l’informazione su quello che facciamo, diventare un Ente del Terzo Settore per rendere più solido e riconoscibile il nostro contributo alla comunità, dare un impulso ulteriore alla formazione, aumentare la professionalità dei nostri collaboratori, ampliare il numero dei terapisti formati.
40 anni di autismo visti da Roberto Tombolato
Roberto Tombolato ha diretto per molti anni l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’ULSS 8 Berica, il servizio dedicato alla diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi neurologici, psichiatrici e del neurosviluppo in bambini e adolescenti. Ci spiega che cosa è cambiato, nel tempo, nel modo di leggere e accompagnare l’autismo.
Essere una terapista ABA
Attorno al bambino autistico ruotano molte figure professionali, tra cui il terapista con formazione in psicologia o ambito educativo. È una professione che si apprende sul campo, con formazione e affiancamento da parte di analisti del comportamento. L’analista fissa gli obiettivi nelle sessioni di supervisione poi e le terapiste quotidianamente li declinano.
L’ABA come forma di vita: intervista a Ana, mamma di Matei e Marcu
Nell’intervento ABA, il bambino è seguito da un’equipe di professionisti e i genitori vengono coinvolti attivamente. Perché sia efficace, il lavoro svolto durante le sessioni, non si deve fermare all’ora settimanale con il terapista. Una mamma con due bambini autistici, ci spiega quanto sia importante partecipare attivamente alle sessioni.
A mani vuote. Entrare in una famiglia: l’esperienza di una professionista ABA
Cosa prova una professionista quando entra per la prima volta in una famiglia e l’importanza di un approccio non giudicante che aiuti a trovare il metodo che meglio si adatta alla realtà e ai bisogni della famiglia.
Com’è strutturato un intervento ABA?
Ogni intervento ABA prevede una supervisione iniziale dell’analista, seguita dal lavoro settimanale del terapista e dei genitori che portano avanti gli obiettivi nella vita quotidiana. Gli obiettivi da raggiungere sono definiti in modo personalizzato e modellati sulle caratteristiche del singolo bambino. La presa dati consiste nella raccolta sistematica e continua di informazioni sui comportamenti del bambino, ed è uno strumento essenziale per monitorare i progressi e verificare l’efficacia dell’intervento.
Doppio carico
In questa intervista Emanuela parla del “doppio carico” che vivono i genitori e dei diritti degli autistici nella transizione alla vita adulta.









