Il flash mob musicale che ha fatto vibrare il cuore di Vicenza

da | Apr 30, 2025

Ettore Martin è un sassofonista, compositore e arrangiatore vicentino che da anni suona jazz. Ma non è solo questo: è anche un vecchio compagno di liceo di Maurizio, il marito di Emanuela Gridelli, presidente di ABAut. Questa amicizia di lunga data si è trasformata anche in un sostegno continuo all’associazione, attraverso quello che Ettore sa fare meglio: suonare.

Da questa amicizia è nato il flash mob musicale dello scorso 6 aprile, che ha animato Piazza Matteotti a Vicenza in occasione della Settimana della consapevolezza sull’Autismo. È stato un evento straordinario che ha riunito 73 strumenti a fiato, suonati da musicisti professionisti, e non, provenienti da tutto il Veneto — Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza — che si sono dati appuntamento per trasformare Piazza Matteotti in un grande abbraccio sonoro.

«Ho iniziato invitando alcuni miei studenti e colleghi musicisti con cui collaboro abitualmente», racconta Ettore. «Poi la voce si è sparsa e le adesioni sono arrivate subito. Pensavo saremmo stati una cinquantina… invece abbiamo superato i settanta!»
L’organizzazione? Tutta nelle mani di Ettore.

Ai partecipanti ha inviato le partiture via mail, li ha divisi in gruppi per cognome e ha dato loro una sola indicazione di carattere organizzativo: trovarsi nei pressi della piazza poco prima delle 18:30. L’effetto scenico è stato sorprendente: i musicisti sono entrati uno a uno dai cinque accessi della piazza, prendendo posto e dando vita a un’esibizione corale improvvisa, potente e molto coinvolgente.

La scaletta ha alternato brani della grande tradizione popolare italiana e internazionale, tutti scelti con cura da Ettore: Azzurro di Paolo Conte, ma resa celebre da Adriano Celentano, per aprire e chiudere il concerto; Hello, Dolly! di Jerry Herman, una canzone portata al successo da Louis Armstrong; When The Saints Go Marching In, un classico gospel reso immortale sempre da Armstrong; Volare (Nel blu dipinto di blu) di Domenico Modugno, vincitore con questa canzone del Festival di Sanremo nel 1958.

«È andato tutto liscio,» sorride Ettore. «Avevamo previsto 16 battute di introduzione, ne abbiamo fatte il doppio. Non avevamo mai provato tutti assieme, direi che è stata un’ottima prima!»
Il segreto del successo dell’iniziativa, sicuramente la causa.

«L’autismo è qualcosa che tocca tutti, direttamente o indirettamente,» riflette Ettore. «Noi siamo musicisti, certo, ma prima ancora siamo genitori, educatori, cittadini.

Vedi il video integrale del flash mob 

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