Paletta & Secchiello
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Cammino nelle tue scarpe / fratelli
Laboratori interattivi e ludici per fratelli di persone autistiche
In molte testimonianze familiari si mescolano sentimenti contrastanti: da un lato emerge la convinzione di non appartenere a una famiglia normale, la vergogna di avere un fratello o una sorella diversi dagli altri, la tristezza di essere oggetto di un’attenzione ridotta da parte dei genitori. Dall’altro, si fa spazio l’entusiasmo di poter aiutare il proprio fratello, l’orgoglio nel vedere le sue conquiste e la possibilità di giungere, dopo aver rielaborato la propria esperienza, ad individuare le potenzialità legate al crescere con un fratello autistico.
Il progetto Cammino nelle tue scarpe / fratelli è rivolto in modo specifico ai fratelli under 12 di persone con autismo (siblings) e offre loro uno spazio di espressione dove sviluppare una sana consapevolezza del proprio vissuto. Grazie all’aiuto delle Psicologhe e Psicoterapeute del centro WOLI, i ragazzi possono affrontare le loro difficoltà in un contesto tutelato, vedendo riconosciute le proprie emozioni in un gruppo di pari che vive la medesima realtà. La rielaborazione emotiva viene affrontata con una chiave ludica e questo offre un’opportunità di crescita inaspettata, diventando per ciascuno di loro una risorsa preziosa a cui attingere.
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Ne parlano
Sorelle di Sofia
Carlotta
Essere sibling non è semplice! La tua vita scorre diversamente: le giornate, le ore di studio, il tempo libero, i pasti…è tutto condizionato. I nostri fratelli e sorelle sono speciali e imprevedibili sicché, a volte, comprenderli risulta quasi impossibile. Dobbiamo imparare ogni giorno nuovi modi per prenderci cura di loro..
Ruth
Partecipare al progetto con altri sibling mi ha permesso di capire che, nonostante avere una sorella con questo tipo di diagnosi possa essere totalizzante, possiamo avere anche noi il nostro spazio e il giusto valore. Consiglio, a chi si sente in difficoltà, di partecipare…non siamo mai soli in questo percorso, possiamo sempre chiedere aiuto.
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L’estate di Amine
Keltouma ci parla del suo primogenito, Amine, un ragazzo nello spettro autistico che compirà diciotto anni. Amine ha sempre trascorso le estati frequentando i centri estivi. Quest’anno trovare una struttura disposta ad accoglierlo è stato particolarmente difficile per via dell’età.
Infine è stato accolto, senza esitazioni, per una settimana in un centro estivo con attività sportive, musica e diversi giochi. Per Amine e sua madre è stato un grande sollievo.
L’estate per un bambino nello spettro
Un piccolo vademecum con tre consigli a carattere generale su come organizzare al meglio il periodo estivo: 1. giocate d’anticipo, già a fine febbraio, contattando il vostro Comune o l’assistente sociale della ULSS di appartenenza per capire quali centri estivi possono fare al caso vostro. 2. Rispettate le scadenze, facendo richiesta nei tempi consentiti. 3. Valorizzate i contributi, se ne avete diritto, per progetti abilitativi volti a promuovere le abilità sociali e di autonomia.
Cura di sé, relazioni sociali e sessualità nell’adolescenza
Nell’adolescenza i cambiamenti fisici, naturalmente fisiologici, portano le ragazze e i ragazzi autistici a dover fare un cambio di routine di cura personale. La cura di sé è anche motivo di accettazione e fattore estetico, e sono collegate alla qualità della vita e all’autonomia personale; diventano quindi importanti obiettivi educativi da raggiungere nei loro percorsi.


