Le News di ABAut
Essere tutor per i tirocinanti che desiderano diventare terapisti ABA
ABAut segue molti tirocinanti che vogliono intraprendere il percorso per diventare terapisti ABA. Al centro del tirocinio ci sono la conoscenza dell’Analisi del Comportamento e l’acquisizione di tecniche specifiche e di competenze trasversali indispensabili per condurre una terapia con un bambino autistico. La formazione pratica e l’affiancamento con personale esperto porta ad acquisire maggior sicurezza per poi poter proseguire in questo ambito lavorativo.
Essere una terapista ABA
Attorno al bambino autistico ruotano molte figure professionali, tra cui il terapista con formazione in psicologia o ambito educativo. È una professione che si apprende sul campo, con formazione e affiancamento da parte di analisti del comportamento. L’analista fissa gli obiettivi nelle sessioni di supervisione poi e le terapiste quotidianamente li declinano.
L’ABA come forma di vita: intervista a Ana, mamma di Matei e Marcu
Nell’intervento ABA, il bambino è seguito da un’equipe di professionisti e i genitori vengono coinvolti attivamente. Perché sia efficace, il lavoro svolto durante le sessioni, non si deve fermare all’ora settimanale con il terapista. Una mamma con due bambini autistici, ci spiega quanto sia importante partecipare attivamente alle sessioni.
A mani vuote. Entrare in una famiglia: l’esperienza di una professionista ABA
Cosa prova una professionista quando entra per la prima volta in una famiglia e l’importanza di un approccio non giudicante che aiuti a trovare il metodo che meglio si adatta alla realtà e ai bisogni della famiglia.
Com’è strutturato un intervento ABA?
Ogni intervento ABA prevede una supervisione iniziale dell’analista, seguita dal lavoro settimanale del terapista e dei genitori che portano avanti gli obiettivi nella vita quotidiana. Gli obiettivi da raggiungere sono definiti in modo personalizzato e modellati sulle caratteristiche del singolo bambino. La presa dati consiste nella raccolta sistematica e continua di informazioni sui comportamenti del bambino, ed è uno strumento essenziale per monitorare i progressi e verificare l’efficacia dell’intervento.
Sguardi elettronici
Music4All, il laboratorio di musica che unisce tecnologia musicale e pedagogia speciale è nato da un’idea semplice ma potente: la musica è un diritto universale. Non serve saper leggere uno spartito, parlare fluentemente o avere particolari abilità tecniche per viverla e sentirla. La musica è un linguaggio che appartiene a tutti.
Doppio carico
In questa intervista Emanuela parla del “doppio carico” che vivono i genitori e dei diritti degli autistici nella transizione alla vita adulta.
Armaan, il desiderio più grande
Armaan in lingua panjabi significa desiderio, ed è il nome che Meena ha scelto per il suo primo figlio. In questa intervista ci racconta come ha affrontato, con grande determinazione e amore, la diagnosi di autismo di Armaan.
Un figlio, una diagnosi, mille domande: la voce di una madre
Nella testa di un genitore, quando riceve una diagnosi di autismo per il proprio figlio, si apre un baratro di pensieri pesanti, dubbi, paure. E mentre cerca di capire, si trova catapultato in un labirinto di burocrazia
Quando arriva una diagnosi: come affrontare il labirinto dei diritti e delle cure
I passaggi burocratici che una famiglia deve affrontare dopo una diagnosi di autismo ricevuta dalla neuropsichiatria infantile: dal riconoscimento dell’invalidità civile all’accesso ai diritti previsti dalla Legge 104; i documenti da compilare sono tanti e i passaggi da seguire non sempre chiari.
La nuova edizione di “Vuoi sapere chi sono? Pillole di autismo”
Il programma di sensibilizzazione “Vuoi sapere chi sono?” è alla sua seconda edizione. Si rivolge a educatori, animatori, volontari e operatori giovanili su come accogliere e includere in modo efficace bambini e ragazzi nello spettro autistico.
Empatia, regole chiare e piccoli gesti: il racconto di Luisa dopo il progetto “Vuoi sapere chi sono? Pillole di autismo”
Il percorso “Vuoi sapere chi sono?” ha permesso ai volontari delle organizzazioni giovanili che hanno partecipato di approfondire il funzionamento dei ragazzi con autismo. In particolare li ha aiutati a saper riconoscere alcuni atteggiamenti tipici e suggerito alcune strategie per relazionarsi in modo corretto.











